Salviamo Il Manifesto

Posted: 9th febbraio 2012 by RedAzione in Articoli
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Il Manifesto, oltre che essere un ottimo quotidiano, è anche l’ultimo giornale libero in questo Paese.

E’ gestito da un collettivo di giornalisti che vi lavorano che pertanto sono editori di se stessi. Tutti i lavoratori sono soci della cooperativa, compresi i tecnici addetti alla stampa, e hanno lo stesso stipendio.

La procedura di liquidazione forzata avviata dal ministero per lo Sviluppo economico mette in seria difficoltà la sopravvivenza del Manifesto, che tuttavia prova a rimanere ancora nelle edicole.

Crediamo che il Manifesto possa a pieno titolo essere considerato Bene Comune per la Sinistra in questo Paese, ed anche per SEL che non ha un quotidiano di riferimento.

Dicono che per salvare il Manifesto basterebbero 5000 copie al giorno vendute in più.

Per noi, la sopravvivenza del Manifesto è una sfida di civiltà, negli anni in cui si ripresentano pericolosamente i sintomi che hanno caratterizzato il periodo più oscuro della Storia.

Con troppa leggerezza oggi si baratta la libertà di informazione per tutti con il populismo e la spasmodica ricerca di visibilità. La presenza di più voci è la linfa stessa della Democrazia, e non sommariamente e barbaramente assimilabile agli sprechi di denaro pubblico.

Lasciando l’epilogo alla libera immaginazione di ognuno:

 

Cominciarono con Enzo Biagi.

Prima ci fu l’Editto Bulgaro
ma stetti zitto perché Biagi, Santoro e Luttazzi mi erano antipatici.

Poi toccò a Fazio e Saviano
e fui sollevato perché il loro programma a me non piaceva.

Poi chiusero i giornali comunisti, prima Liberazione ed ora Il Manifesto,
e io non dissi niente perché non ero comunista.

..

 

 

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